L’Intestino: il nostro secondo cervello

scritto da Dott.ssa Pispisa

18 Ott 2010

Nel 1981 il Dott. R. Adler pubblicò un volume dal titolo “Psyco-Neuro-Immunology”, sancendo, di fatto, la nascita di una nuova branca della medicina: la PNI (Psico-Neuro-Immunologia), la quale, successivamente, venne rinominata PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia) per l’introduzione della parte endocrinologia.

La PNEI studia le correlazioni esistenti fra tutti i sistemi presenti nell’organismo umano: psiche, Sistema Nervoso, sistema endocrino e immunologico.

Tali sistemi sono in continuo contatto informazionale fra loro e lavorano insieme per la sopravvivenza e il benessere dell’individuo.

La PNEI ha radicalmente trasformato il consueto modo frammentario di concepire l’essere umano, proponendo una visione, supportata da evidenze scientifiche, assolutamente unitaria dell’organismo e dei suoi sistemi di comunicazione interna.

Si deve principalmente agli scienziati PNEI la rivalutazione e lo studio più approfondito dell’organo intestino.

Se srotolassimo e dispiegassimo i villi e i microvilli intestinali, quest’organo occuperebbe una superficie di 300 mq (pari a due campi da tennis messi insieme!); è ricoperto da una flora batterica amica formata da più di 400 specie batteriche diverse e possiede, nello spessore della sua parete, un vero e proprio Sistema Nervoso (Sistema Nervoso Enterico) costituito da più di 100 milioni di neuroni (l’intestino ha più neuroni del midollo spinale!).

Questo Sistema Nervoso Enterico è ben organizzato, efficientissimo e soprattutto dotato di grande autonomia rispetto al Sistema Nervoso Centrale (encefalo e midollo spinale) col quale è sempre in contatto ma del quale può fare anche a meno!

Ecco perché gli scienziati hanno soprannominato l’intestino: Secondo Cervello!

Esiste un continuo flusso di informazioni fra i due cervelli ma la straordinarietà sta nel fatto che tali informazioni e i comandi non vanno solo dal cervello di sopra a quello di sotto, ma anche viceversa: il cervello di sotto può anche agire di sua iniziativa, in modo autonomo, semplicemente informando il cervello di sopra delle sue azioni, e senza chiedergli il permesso!

(vedi: L’INTESTINO E’ IL NOSTRO SECONDO CERVELLO.ppt)