Intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari rientrano in una più vasta gamma di patologie note come “Reazioni avverse agli alimenti”.


Le allergie immediate e le intolleranze alimentari comportano la produzione di anticorpi rivolti contro le proteine degli alimenti. Questa reazione è finalizzata alla eliminazione di quelle proteine che l’organismo riconosce come estranee.

Allergie immediate Allergie ritardate o intolleranze
Produzione di immunoglobuline IgE Produzione di immunoglobuline IgG
Non sono dose-dipendenti Dose-dipendente
I sintomi compaiono entro breve tempo dall’assunzione del cibo (entro 24 ore) I sintomi sono meno intensi e compaiono a distanza di tempo dall’assunzione del cibo (48-72 ore)

Riconoscere un’allergia ad un alimento è più facile: se mangio una fragola alla quale io sono allergica, dopo pochi minuti insorge la sintomatologia, come eruzioni cutanee su tutto il corpo, prurito, e nei casi più gravi, difficoltà di respirazione e di deglutizione.

Al contrario se non sono allergica alla fragola, bensì intollerante, dopo pochi minuti dall’assunzione dell’alimento, io non presento alcun problema, mentre il giorno successivo, può accadere che si manifestino sintomi quali, per esempio, mal di testa o astenia.

La rapida comparsa dei sintomi nelle allergie immediate rende facile individuare l’alimento che scatena la reazione, al contrario la sintomatologia ritardata, caratteristica delle intolleranze, rende più difficile individuare il cibo responsabile, sia da parte dello stesso paziente che del medico curante.

Solamente l’1,4% della popolazione soffre di allergie alimentari immediate diagnosticate (dosaggio IgE, RAST e Prik test). Mentre una quantità molto maggiore di persone accusa disturbi legati al consumo di alcuni alimenti anche se i test allergici sono negativi.

Esiste una correlazione fra intolleranza e allergia alimentare: un sovraccarico alimentare, può, dopo un periodo più o meno lungo di latenza durante il quale si è instaurata intolleranza, sfociare in allergia immediata agli alimenti.

L’intolleranza agisce per accumulo e può essere paragonata ad una sorta di “intossicazione” associata alla produzione di anticorpi (IgG) che concorrono all’instaurarsi di una situazione infiammatoria che può manifestarsi a carico di vari organi e apparati.

Apparato respiratorio Riniti, sinusiti, tosse, sindrome asmatiforme
Apparato gastro-enterico Coliti, Colon irritabile, gonfiori, stipsi, diarrea, dolori addominali, gastrite, prurito anale
Apparato genito-urinario Calo della libido, disuria, cistiti e vaginiti ricorrenti
Apparato cardio-circolatorio Aritmie, palpitazioni
Apparato muscolo-scheletrico Crampi, spasmi, dolori ossei e muscolari
Apparato cutaneo Eczema, acne, prurito, seborrea


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