Dieta Intolleranze Alimentari

Dieta a rotazione

Fu ideata da Albert Rowe agli inizi degli anni trenta e consiste nell’assumere cibi specifici diversi ogni 3-4 giorni, per 12 giorni.

Per proporre questo tipo di dieta occorre una totale collaborazione da parte del paziente che deve eseguire alla lettera tutte le indicazioni e deve evitare tassativamente tutto ciò che non è compreso nella lista degli alimenti.

Per una corretta formulazione della dieta è necessario fare una accurata anamnesi alimentare, a quel punto si eliminano tutti gli alimenti ricorrenti e fra quelli rimasti si prescrivono quelli meno allergizzanti.

Dopo 10-12gg di dieta a rotazione il corpo sarà disintossicato perciò si potrà inserire un alimento nuovo ogni 24h. cominciando da quelli più utilizzati: GRANO, LATTE, UOVA, CAFFE’, OLIVO ecc; se ci sarà la comparsa di sintomatologia bisognerà per almeno 3gg non introdurre nuovi alimenti per permettere all’organismo di disintossicarsi.

Con questo tipo di dieta nel giro di 4 settimane sarà possibile determinare l’alimento o gli alimenti a cui si è intolleranti e con un’astinenza totale che varia da 2 mesi a un anno si avrà la disintossicazione dell’organismo e si potrà quindi reintrodurre l’alimento “incriminato”senza che venga riconosciuto come estraneo.

Naturalmente per ottenere una corretta astinenza bisognerà essere al corrente degli ingredienti presenti nelle preparazioni industriali.

Ad esempio, se un soggetto è intollerante al latte, dovrà evitare tutti i derivati del latte, le carni di manzo, vitello, agnello che fanno parte dello stesso “gruppo alimentare” e sarà necessario eliminare tutti i cibi che lo contengono :gelati, torte, biscotti, creme, salumi e farmaci che contengono lattosio come eccipiente.

E’ quindi importante che il paziente legga attentamente le etichette dei prodotti alimentari, per evitare di assumere in forma nascosta determinate sostanze, perché anche se assunte in quantità infinitesimale l’intolleranza permane fino a scatenare reazioni violente.

Questo accade perché nelle intolleranze le quantità dell’allergene non rivestono molta importanza e le reazioni non sono dose dipendente.

Dieta ad esclusione

Un’alternativa alla dieta a rotazione è la dieta ad esclusione del Dott. Rinkell, che prevede l’esclusione totale di un solo alimento per volta, compresi naturalmente gli alimenti della stessa famiglia o gruppo, per almeno 15gg.

Anche in questo caso si potranno verificare fenomeni di astinenza nei primi   4-5gg.

Se notiamo che eliminando un determinato cibo i sintomi si accentuano è un buon segno, perché possiamo essere entrati nella fase di “astinenza” che si risolve nel giro di pochi giorni.

In tutti i casi, dopo 14gg dobbiamo fare un bilancio di salute; se effettivamente ci sentiamo meglio sarà bene proseguire l’astinenza per almeno 4 settimane prima di reintrodurre l’alimento in piccole quantità.

Questo tipo di dieta si può applicare quando abbiamo il sospetto di un alimento e vogliamo sincerarci della sua innocuità; rispetto alla dieta a rotazione non prevede schemi molto rigidi e non stravolge le abitudini alimentari ed è quindi di più facile attuazione.

Per attuare nel modo più efficiente possibile la dieta a rotazione, possiamo far riferimento alle statistiche sugli alimenti più implicati nelle singole e specifiche patologie.

LE FAMIGLIE BIOLOGICHE

GRAMINACEE: avena, bambù, canna da zucchero, farro, gramigna, grano, grano saraceno, mais, malto, miglio, orzo, riso, segale.
ROSACEE: albicocche, ciliegie, cotogne, fragole, lamponi, mandorle, mele, more, nespole, pere, pesche, prugne, susine.
SOLANACEE: cayenna, melanzane, paprica, patata, peperoncino, peperone, pomodoro, tabacco.
RUTACEE: arancia, bergamotto, cedro, chinotto, lime, limone, mandarino, pompelmo.
CRUCIFERE: cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavoletto di Bruxelles, cavolfiore, cavolo verza, crescione, mostarda, rapa, ravanello, rucola, senape bianca.
CHENOPODIACEE: barbabietola da zucchero, bietole, bietolone rosso, spinaci, porri.
OMBRELLIFERE: anice, carota, coriandolo, cumino, finocchio, prezzemolo, sedano.
LABIATE: basilico, maggiorana, origano, rosmarino, timo.
LEGUMINOSE: arachidi, ceci, carrube, fagioli, fave, lenticchie, liquirizia, lupini, piselli, soia, tamarindo.
CUCURBITACEE: cetriolo, cocomero, melone estivo e invernale, zucca, zucchina.
COMPOSITE: camomilla, carciofo, cicoria, girasole, lattuga.
MUSACEE: banane.
VITACEE: ribes nero e rosso, uva spina, uva rossa e bianca.
LILIACEE: aglio, asparagi, cipolla.
LAURACEE: alloro, avocado, cannella.

I GRUPPI ALIMENTARI

GRUPPO 1: aceto, Funghi, lievito di birra, lievito per il pane, muffe.
GRUPPO 2: carne di maiale, lardo, strutto, salumi, prosciutto.
GRUPPO 3: latte, latticini, bovini, agnello, salumi contenenti lattosio.
GRUPPO 4: uova, pollo, galletto, faraona.
GRUPPO A SÉ PESCI: rombo, spigola, cernia, pesce spada, orata, dentice, nasello, palombo, coda di rospo, pescatrice.
ALCUNE CARNI: tacchino, coniglio, cavallo, selvaggina.
E i singoli pesci e le singole carni non inseriti in alcun gruppo non interferiscono con altri alimenti.

Quindi è possibile mangiarli tutti i giorni.

Si può ad esempio consumare rombo il primo giorno di dieta, spigola il secondo, palombo il terzo e così via.
Lo stesso discorso vale anche per le carni non inserite in alcun gruppo alimentare.


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