Ditelo con i fiori!

scritto da Dott.ssa Pispisa

14 Ott 2013

IL LINGUAGGIO DEI FIORI

Meglio regalare un mazzo di rose o di orchidee?

E ancora: meglio regalare una rosa gialla, rossa, rosa o bianca?

Il linguaggio dei fiori e la sua codificazione ha radici antiche, radici che fanno parte della nostra cultura e tradizione.

Il linguaggio dei fiori: una guida per conoscere il vero significato dei fiori”.

A

Acacia: amore… platonico! Da usare quando non volete scoprirvi troppo.
Agrifoglio: forza e resistenza.
Alloro: trionfo.
Ambrosia: amore corrisposto.
Anemone: per la sua caducità simboleggia i sentimenti effimeri, il senso di abbandono e l’amore tradito, ma anche la speranza e l’attesa. Da regalare per dire: mi trascuri, torna da me. Non solo ad un amore ma anche ad un amico e un parente.
Artemisia: serenità, felicità, salute. Da regalare per ringraziare di quello che ci viene donato ogni giorno.
Azalea: simbolo cinese della femminilità e della temperanza, simboleggia anche la fortuna, un fiore da regalare prima di affrontare una prova importante.

B

Begonia: fai attenzione.
Balsamina: fidanzamento. Da donare come se fosse un invito a sciogliere i dubbi.
Biancospino: speranza, e prudenza. Si può regalare in attesa di una risposta positiva.
Bocca di leone: indifferenza.
Bucaneve: consolazione. Da donare per attestare la propria solidarietà.

C

Calendula: dispiacere, gelosia, pena d’amore.
Cactus: durata.
Camelia: sacrificio. È un pegno e un impegno ad affrontare ogni sacrificio in nome dell’amore.
Camelia rossa: sei la fiamma nel mio cuore.
Camelia bianca: sei adorabile.
Ciclamino: rassegnazione e addio.
Crisantemo: dolore

D

Dalia: riconoscenza, buon gusto, si dona solitamente per esprimere gratitudine.

E

Edera: fedeltà, amore esclusivo.
Erica: solitudine.

F

Felce: sincerità.
Fiordaliso: delicatezza e primo amore.
Fiori d’arancio: verginità, fecondità, purezza e per i più coraggiosi richiesta di matrimonio.
Fiori di ciliegio: buona educazione.
Fiori di pesco: amore immortale.

G

Gardenia: sincerità. Se qualcuno pensa che abbiate mentito questo è il fiore giusto per dire la vostra.
Garofano bianco: fedeltà. È il simbolo di un amore reciproco. Donatelo per dirle che è unico.
Garofano rosso: rabbia, risentimento, ma anche energia.
Gelsomino bianco: amabilità, affetto, è il fiore della timidezza da usare quando ci si vuole esporre ma non troppo.
Gelsomino giallo: gentilezza, candore, eleganza e nobiltà.
Geranio: stupidità, follia.
Giacinto blu: costanza.
Giacinto porpora: perdonami.
Giacinto rosso o rosa: gioco.
Giacinto giallo: gelosia.
Giglio: purezza. Una leggenda narra che Maria abbia scelto Giuseppe tra tanti perché lo vide con un giglio in mano. Nel significato dei fiori oltre che rappresentare la purezza e la castità, significato che ancora permane, il giglio oggi simboleggia la nobiltà e la fierezza d’animo. È il fiore ideale da regalare ad una donna fiera, onesta e di classe, per dirle che la consideriamo una regina.
Giglio giallo: nobiltà.
Giglio rosa: vanità.
Girasole: amore adorante, amore infelice.

I

Iperico: originalità.
Iris: simboleggia la fede e la speranza ma anche la voglia di mandare un messaggio. Per comunicare che ci sono novità o buone notizie, per fare gli auguri, per chi sta per intraprendere qualcosa d’importante.
Iris giallo: ardo di passione per te.

L

Lauro: gloria, trionfo, afrodisiaco.
Lavanda: buona fortuna o diffidenza e distacco.
Lillà bianco: purezza e verginità.
Lillà giallo: sono fra le nuvole.
Lillà tigre: orgoglio.
Lillà della valle: tenerezza, umiltà.

M

Magnolia: nobiltà.
Margherita: semplicità, innocenza, spontaneità, bontà, freschezza e purezza.
Mimosa: innocenza, libertà, autonomia.
Mughetto: verginità, civetteria.

N

Narciso: egotismo.
Nontiscordardime: amore eterno e fedeltà perpetua.

O

Orchidea: sensualità, passione. Il fiore da regalare quando siete proprio sicuri che la vostra passione sia corrisposta. Nel linguaggio dei fiori l’orchidea significa “grazie per esserti concessa!”.

P

Palma: vittoria.
Papavero rosa: serenità, vivacità.
Papavero rosso: orgoglio.
Passiflora: fede, religione.
Primula: giovinezza, primo amore, speranza di rinnovamento.

R

Rododendro: primo amore.
Rosa: la rosa meriterebbe un dizionario a parte. Ogni colore porta con sé un messaggio diverso. Importante però è conoscere il significato che le accomuna tutte. La rosa è il simbolo del segreto, delle cose da rivelare con delicatezza. La rosa, il cui bocciolo è ben nascosto dai petali, incarna anche la castità femminile mentre la rosa sbocciata rappresenta bellezza della gioventù.
Rosa bianca: silenzio.
Rosa canina: delicatezza e piacere ma anche sofferenza e dolore.
Rosa gialla: gelosia.
Rosa rosa: tenerezza.
Rosa rossa: passione, vero amore.

T

Tulipano: non tutti lo sanno ma il fiore che rappresenta il vero amore è il tulipano, il fiore perfetto per una dichiarazione d’amore in piena regola. La leggenda popolare racconta che il fiore sia nato dal sangue di un giovane suicidatosi per amore. Perfetto per dire che amate e amerete per sempre.
Tulipano rosso: dichiarazione d’amore.
Tulipano giallo: c’è il sole nel tuo sorriso.
Tulipano violetto: modestia.

V

Viola del pensiero: pensiero intenso e romantico, è adatta per essere donata agli anniversari.
Violetta: umiltà e modestia.

La Terapia chelante con la Zeolite

scritto da Dott.ssa Pispisa

14 Ott 2013

La Zeolite, una straordinaria roccia vulcanica dalle mille proprietà!



La Zeolite è un minerale di origine vulcanica che si è formato milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare.

Essa presenta una struttura chimica molto particolare: si tratta, infatti, di un reticolo cristallino tridimensionale, fatto di canali regolari e spazi vuoti interconnessi tra loro, con molecole di acqua e ioni intrappolati all’interno delle maglie di questa rete.

L’intelaiatura della rete cristallina è a base di alluminosilicato, e nelle maglie della rete si trovano cationi come calcio, magnesio, sodio e potassio legati ad acqua cristallina.

Esistono più di 100 tipi diversi di Zeoliti, che possono essere distinte fra loro in base alla struttura: lamellare, fibrosa, sferica.

Studi scientifici hanno dimostrato che la Zeolite clinoptilolite a struttura lamellare è la più adatta all’uso nella medicina umana.

La clinoptilolite  ha una struttura cristallina costituita da due tetraedri di SiO4 ed AlO4 legati mediante ponti ossigeno che genera ampi spazi liberi e canali nei quali possono essere accolti cationi e molecole relativamente grandi come calcio, magnesio, sodio, potassio ed in alcuni casi ferro.

L’impiego di questo minerale in medicina risiede nel fatto che questi ioni possono essere facilmente sostituiti da altre sostanze quali metalli pesanti o ione ammonio.

Tale possibilità viene definita capacità di scambio cationico e rappresenta una delle caratteristiche preminenti della clinoptilolite.

Inoltre la sua caratteristica struttura elettronica e le cariche negative presenti in essa la rendono particolarmente attiva nel neutralizzare i radicali liberi e nell’adsorbimento di tossine (funzione di setaccio molecolare).

Un po’ di storia

I giapponesi impiegarono la zeolite nelle vittime da radiazioni durante le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki.

Nel 1986, a Chernobyl, tonnellate di zeolite furono utilizzate per erigere barriere e per bonificare i terreni contaminati.

In quell’occasione la clinoptilolite fu utilizzata anche per decontaminare le acque, e furono preparati biscotti e cioccolate alla zeolite da dare ai bambini colpiti dalle radiazioni per proteggerli dalle loro terribili conseguenze.

Anche a Fukushima si impiegò la zeolite, sia per protezione dalle radiazioni atomiche che per filtrare le acque.

Un brevetto registrato in Giappone nel 1992  dichiara che la zeolite, se addizionata a prodotti farmaceutici o cosmetici, aumenta gli effetti medici e cosmetici.

Quando la zeolite viene utilizzata in prodotti cosmetici, infatti, aiuta a liberare la pelle dalle tossine batteriche e dalle sostanze presenti su di essa; stimola inoltre la rigenerazione della pelle con un eccellente risultato da un punto di vista cosmetico.

La Zeolite per chelare i metalli pesanti e le sostanze tossiche del corpo

Come suddetto, la Zeolite è composta da minuscoli canali diretti in tutte le direzioni, questi canali  hanno una carica negativa e quindi consentono l’assorbimento di numerose tossine che essendo perlopiù caricate positivamente (infatti i metalli pesanti sono cationi), vengono attirate dalla zeolite e intrappolate nei canali cristallini.

Poiché la zeolite non viene assorbita dall’apparato gastro-intestinale, essa viene espulsa con le feci insieme a tutte le sostanze nocive che ha incontrato nel suo percorso.

Le sostanze tossiche disseminate nel corpo vengono richiamate dentro il lume intestinale, come attirate da una calamita, con il risultato di una efficace disintossicazione sistemica.

Per un equilibrio osmotico tra parete intestinale e il resto dell’organismo, più si sottraggono sostanze dall’intestino più l’organismo invia nel lume intestinale le stesse sostanze che ha accumulato a livello sistemico.

Inoltre nel processo di disintossicazione non vengono per nulla appesantiti i reni, cosa che invece accadrebbe con altre terapie.

Quindi questo minerale, nel suo viaggio lungo il canale digestivo non fa altro che assorbire sostanze nocive come: metalli pesanti, radionuclidi, sostanze chimiche provenienti dai cibi e dalle medicine, virus, batteri, funghi e loro tossine, tossine fermentative che derivano da una alimentazione scorretta e da una flora batterica in disequilibrio ed eccessi di acidità nell’organismo.

Ma non solo: la zeolite rilascia nell’organismo degli oligoelementi e minerali di cui esso necessita.

Il corpo, cosi, viene disintossicato, de-acidificato e contemporaneamente rimineralizzato grazie ai cationi presenti nella struttura cristallina della zeolite come per esempio ioni calcio, magnesio, sodio, potassio ed altri.

Quando utilizzare la Zeolite clinoptilolite?

La Zeolite clinoptilolite è un rimedio utile ogniqualvolta abbiamo l’esigenza di allontanare dal nostro corpo i TRAM (Tossine-Radicali liberi-Ammonio-Metallil pesanti) e quindi è un minerale che può trovare applicazione come adiuvante in tutti quei numerosi campi della medicina in cui esiste uno stato di intossicazione da TRAM e conseguente infiammazione.

GASTROENTEROLOGIA: Malattie infiammatorie intestinali, Gastriti, Disbiosi, Cirrosi ecc…

NUTRIZIONE: Equilibrio acido-base, Intolleranze Alimentari, Intossicazioni Alimentari, Stress post-prandiale…

ONCOLOGIA: Adiuvante in corso di chemioterapia, radioterapia, dermatiti o lesioni da radioterapia…

DERMATOLOGIA: Allergia al nichel, Eczemi, Acne volgare e Rosacea, Piaghe e ulcere da decubito, Ulcere varicose, Micosi da Candida, Dermatiti, Psoriasi, Eritema solare, Orticaria, Prurito, Herpes Simplex e Zoster, Ragadi…

NEUROLOGIA: Neuropatie periferiche dei diabetici, Emicranie, Cefalee, Demenza senile, Morbo di Parkinson, Sclerosi multipla…

In ogni caso non bisogna mai dimenticare che la Zeolite clinoptilolite agisce soprattutto a livello intestinale, pertanto contemporaneamente al suo uso è necessario seguire un regime alimentare controllato: che senso ha utilizzare la Zeolite per rimuovere i TRAM dall’intestino se nello stesso momento continuiamo ad introdurre tossine e metalli pesanti con l’alimentazione?

La disintossicazione con Zeolite deve andare di pari passo con una dieta disintossicante anti-TRAM: solo in questo modo si ottiene il massimo risultato nel minor tempo!

Cosa mangiare durante l’estate?

scritto da Dott.ssa Pispisa

10 Gen 2013

Qualche mese fa, la Dott.ssa Pispisa è stata ospite della trasmissione televisiva “Estate Tranquilli“, in onda su Studio 100 TV.

Nella puntata dedicata all’alimentazione e al benessere durante il periodo estivo, la dott.ssa Pispisa ha fornito alcuni utili consigli per migliorare la nostra alimentazione durante l’estate, così da trascorrere serenamente i mesi più caldi dell’anno. leggi tutto l’articolo

I semi di CHIA (Salvia Hispanica)

scritto da Dott.ssa Pispisa

31 Gen 2012

I semi di Chia (Salvia Hispanica)

Un po’ di storia fra sacro e profano

La pianta di CHIA (inizialmente si chiamava così), insieme all’amaranto, ai fagioli e al mais, era la semenza base della dieta quotidiana delle popolazioni messicane, dei Maya e degli Aztechi in particolare.
Nell’antichità i semi di CHIA erano considerati “magici” e la mitologia narra che gli Aztechi traessero da essi la forza per affrontare e vincere le loro battaglie: in lingua maya “chia” significa “forza”!
Per gli Aztechi i semi di Chia erano così importanti che le nazioni da loro conquistate avevano l’obbligo di pagare un tributo annuo di 4.000 tonnellate di semi di Chia all’Impero Azteco!
I Maya come gli Aztechi facevano un grandissimo consumo di questi semi e attribuivano ad essi una tale importanza da usarli anche nelle cerimonie religiose come offerta propiziatoria agli dèi.
Quando nel 1521 i conquistadores spagnoli invasero e conquistarono le terre Azteche, scatenarono la loro famosissima furia bruciando raccolti e riserve dei semi di Chia; H. Cortes ne vietò la coltivazione in loco soppiantandola con quella del frumento, dell’orzo e delle carote, per paura del “potere magico” di questo seme e per soddisfare le richieste delle nazioni Europee.
Della ben nota furia dei conquistadores si salvarono solo il mais e i fagioli coltivati dagli Aztechi e il Chia pertanto sparì dalla circolazione, sopravvivendo solo in piccole zone disseminate fra le montagne del Messico e del Guatemala.
Contemporaneamente al divieto di coltivare i semi di Chia in Messico, gli spagnoli portarono questa semenza nella loro terra, in Spagna, dove si sviluppò rapidamente grazie al terreno e al clima favorevoli.
I semi di Chia “risorsero” soltanto nel vicino 1991 grazie ad un programma di sviluppo avviato nell’Argentina del Nord, Colombia e Perù: questo programma si proponeva, come obiettivo, quello di migliorare la salute umana, introducendo i semi di Chia nelle diete grazie alle sue eccellenti qualità nutrizionali.

Caratteristiche botaniche
I semi di Chia sono i semi di una pianta chiamata SALVIA HISPANICA, pianta annuale appartenente alla famiglia delle Labiatae.
Purtroppo al nome “Salvia” corrispondono circa una dozzina di varietà e questo negli anni ha generato una notevole confusione, facendo chiamare lo stesso vegetale con termini differenti come se si trattasse di specie diverse: Salvia Spagnola, Salvia Colombiana, Salvia Messicana….
Un ordine a tutto ciò lo dette il botanico Carolus Linnaeus nella seconda metà del ‘700 che le dette il nome universale “Salvia Hispanica”, nonostante la Chia fosse originaria del Messico.
Ma lo sbaglio commesso da Linnaeus è di certo scusabile perché, come suddetto, i semi di Chia furono introdotti in Spagna dai conquistadores nel 1521 e qui si svilupparono così velocemente che nel 1700, al tempo di Linnaeus, si pensava che fosse una specie originaria di quel luogo, inducendo il biologo all’errore.
La Salvia Hispanica cresce su terreni argillosi, alcalini e soleggiati, raggiunge circa 1 metro di altezza, fiorisce a luglio e ad agosto, ha fiori ermafroditi e la germinazione avviene in 2 settimane.
I semi sono molto piccoli, chiazzati di scuro con venature che ricordano pressappoco “uova di dinosauro” in miniatura, la loro colorazione è prevalentemente delle varie tonalità di grigio.

Caratteristiche nutrizionali
Il seme di Chia è un piccolo scrigno contenente principi nutrizionali eccellenti!
Esso racchiude macronutrienti e micronutrienti in grande quantità, soprattutto se si tiene conto delle piccole dimensioni del seme.
Per quanto riguarda i macronutrienti il seme non si fa mancare niente: è un serbatoio di carboidrati, proteine e lipidi, oltre che di fibre solubili e insolubili.

Nel seme di Chia ci sono tutte gli aminoacidi, compresi quelli essenziali, cioè quegli aminoacidi che il corpo umano non riesce a sintetizzare e che quindi deve introdurre necessariamente dall’esterno tramite il cibo: per questo è un ottimo ingrediente alimentare per gli sportivi, per aiutarli ad aumentare la massa magra e migliorare le performance.

Il seme di Chia ha un basso indice glicemico per cui è consigliato ai diabetici.

Ma una delle caratteristiche nutrizionali più importanti di questi semi è il suo contenuto in acidi grassi omega 3.

Come è noto, non tutti i grassi sono “cattivi”, esiste una classe di grassi “buoni”, quali gli Omega 3, che non solo non sono dannosi  per il nostro organismo, ma svolgono funzioni assolutamente benefiche: fra tutte, abbassano il colesterolo cattivo e i trigliceridi del sangue, aumentano il colesterolo buono, combattono le infiammazioni, sono i costituenti principali delle membrane cellulari soprattutto delle cellule nervose.
Il seme di Chia contiene più Omega 3 del seme di Lino e addirittura ne contiene 8 volte di più rispetto al salmone, che notoriamente in quanto pesce azzurro, è uno degli alimenti più ricchi di questi acidi grassi.

I semi di CHIA hanno un alto contenuto in fibra capace di assorbire una quantità di acqua 9 volte superiore al loro peso.
Assorbendo acqua, formano un gel che raccoglie scorie e tossine dall’intestino, le incorporano nelle feci eliminandole e migliorando contemporaneamente la stitichezza e il colon irritabile e conferendo un lungo senso di sazietà che può aiutare nelle diete dimagranti.
Inoltre questo gel forma uno strato vischioso sulla parete intestinale impedendo ai patogeni di crescere e causare danni.

Un altro aspetto nutrizionale da sottolineare è il contenuto in antiossidanti di questi semi, cioè molecole che combattono i Radicali Liberi e lo Stress Ossidativo prevenendo le patologie cronico-degenerative soprattutto neuro-degenerative: 100 g di semi di chia hanno un ORAC=8.200
L’ORAC è l’unità di misura della capacità antiossidante di un alimento!
Ricordiamo che 100 g di prugne nere hanno 5440 ORAC , e 100 g di mirtilli circa 2400 ORAC.

Il seme di Chia è un ottimo multiminerale: basti pensare che contiene 2 volte il Potassio delle banane, 15 volte il Magnesio dei broccoli, 5 volte il Calcio del latte, 3 volte il Ferro degli spinaci, e poi contiene ancora altri oligolelementi molto importanti quali: manganese, zinco, fosforo e presenta poco sodio, quindi può essere consumato anche dai soggetti ipertesi.

Come consumare i semi di Chia

I semi di Chia possono essere aggiunti così come sono o appena tostati alle insalate, al latte, allo yogurt, alle bevande, ai frullati, ai centrifugati.

Con la sua farina si possono ottenere muffin, dolcetti, pane e piadine.

http://www.biologonutrizionista.org/ricette-cibi-alternativi/

La consulenza alimentare personalizzata

scritto da Dott.ssa Pispisa

27 Apr 2011

Un intestino perfettamente funzionante è alla base di una buona dieta.

Per questo motivo è importante normalizzare l’intestino e approfondire se la cause del sovrappeso sono di natura gastrointestinale oppure dovute a condizioni patologiche.

Durante la prima consulenza la Dott.ssa Pispisa raccoglie tutte le informazioni necessarie per inquadrare lo stile di vita del paziente e le sue abitudini alimentari.

Nei giorni successivi viene consegnata al paziente una dieta personalizzata in base alle sue esigenze alimentari e alle misurazioni rilevate dal test della bioimpedenza (BIA).

Educare al cibo

Rivolgersi a un nutrizionista significa seguire una terapia alimentare che permette di raggiungere risultati concreti.

Lo specialista insegna a mangiare nel modo giusto così da non rimanere a dieta tutta la vita.

La dieta proposta, aggiornata in base ai cambiamenti ottenuti, dura solo il tempo indispensabile a raggiungere i risultati desiderati.

Il Medico mostra come conoscere gli alimenti e combinarli tra loro.

Questo percorso educativo alimentare rende autonomo il paziente e gli insegna a non commettere più gli errori che hanno causato i problemi di sovrappeso e obesità.

Scopri il programma alimentare più adatto alle tue esigenze consultanto l’elenco di tutte le diete realizzabili dalla Dott.ssa Pispisa.

Perchè è così difficile dimagrire?

scritto da Dott.ssa Pispisa

26 Apr 2011

Perché il cibo non è solo un mezzo di sostentamento, è molto di più: è la nostra valvola di sfogo quando siamo arrabbiati o frustrati, è il nostro ripiego quando ci sentiamo delusi, è la nostra consolazione quando ci sentiamo soli, è il nostro premio dopo aver fatto un grande sacrificio, è il nostro regalo dopo una giornata di lavoro!

Toglieteci tutto ma non il cibo!

Ecco perché, se vogliamo dimagrire, dobbiamo rivolgerci ad un nutrizionista: questi non ci toglierà il “pane dalla bocca”, forse lo diminuirà solo un po’, ma sicuramente ci insegnerà a mangiare.
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Perchè quando si è obesi o in sovrappeso si deve obbligatoriamente dimagrire?

scritto da Dott.ssa Pispisa

26 Apr 2011

Una situazione di sovrappeso spesso è associata a problemi di natura gastrointestinale, stress, cattiva alimentazione o poca attività fisica.

A volte, però, è causata da importanti condizioni patologiche.

L’obesità e il sovrappeso sono spesso legate a molte patologie quali:

  • diabete di tipo 2
  • malattie cardiovascolari e ipertensione
  • alcune forme di cancro
  • osteoartrite
  • alcune patologie respiratorie

Diabete di Tipo 2

Il diabete che si sviluppa normalmente in età adulta è quello maggiormente legato all’obesità e al sovrappeso.

Le donne obese, per esempio, hanno probabilità 12 volte superiori di sviluppare il Diabete di Tipo 2 rispetto alle donne con un peso normale.
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F.I.T. 46, Test Intolleranze per 46 Alimenti

scritto da Dott.ssa Pispisa

26 Gen 2011

Dal 1 gennaio 2011 presso lo studio della Dott.ssa Stefania Pispisa si esegue il nuovo test di intolleranze alimentari, il F.I.T. 46.

Il F.I.T. 46 (Food Intolerance Test) valuta l’eventuale reazione di intolleranza a 46 alimenti.

La particolarità di questo esame risiede nel fatto che utilizza la metodica ELISA, metodica di laboratorio riconosciuta e accreditata dal Ministero della Salute che permette la determinazione di reazioni avverse ad antigeni alimentari mediate da IgG.

Tale metodica rende il F.I.T. 46 un esame preciso, attendibile, rigoroso e ripetibile.

Test Intolleranze FIT46

Fino ad oggi per la diagnosi delle intolleranze verso gli alimenti sono state utilizzate altre tecniche (test Citotossico, Alcatest, Dria test, Vega test, E.A.V. ecc..).

Tuttavia, queste metodiche sono state sempre screditate dalla comunità scientifica (Herman PM E Drost LM, 2004; Wüthrich B, 2005) e considerate potenzialmente pericolose se impiegate per la diagnosi delle intolleranze alimentari.
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Alimentazione ayurvedica

scritto da Dott.ssa Pispisa

11 Gen 2011

L’Ayurveda è una scienza medica sacra indiana.

Le origini storiche dell’ayurveda si perdono indietro nei secoli.

Si tende a datare infatti le origini storiche dell’ayurveda a ritroso fino a 6000 anni fa

Secondo l’Ayurveda il corpo fisico è pervaso da tre dosha (energie vitali) in proporzioni diverse. Questi determinano tramite il loro stato di equilibrio o squilibrio rispetto alla costituzione individuale, lo stato di benessere o malattia dell’individuo.

Ogni dosha è composto da due elementi  ed ha determinate qualità che li caratterizzano. leggi tutto l’articolo

Alimentazione Yin/Yang

scritto da Dott.ssa Pispisa

10 Gen 2011

Secondo la filosofia cinese l’essere umano è parte integrante del cosmo, così come ogni altro elemento vivente e non vivente che popola l’universo.

Ogni elemento esistente è strettamente legato ad ogni altro e imprescindibile da esso.

La salute, i pensieri, le emozioni, i comportamenti, le relazioni interpersonali dipendono dal rapporto che l’uomo ha con le forze della natura.

Per essere felici è necessario vivere in armonia con la natura, la quale va rispettata, compresa, assecondata e mai combattuta.

L’Universo è un campo di energia, espressione  di un principio fondamentale: il TAO, origine, motore e fine di tutto ciò che esiste, onnipresente ma impercettibile ed indefinibile.

Il TAO si manifesta mediante il QI, l’energia vitale che alimenta ogni forma di vita.

Una parte del QI è ancestrale, cioè è energia che ogni uomo ha dalla sua nascita, trasmessa dai genitori; ma accanto al QI ancestrale ci sono due forme di energia assimilabili dall’ambiente esterno:

ENERGIA RESPIRATORIA assorbita tramite l’ossigeno presente nell’aria

ENERGIA ALIMENTARE ricavata dal cibo consumato

Ecco perché per la filosofia cinese la salute dipende da due fattori fondamentali: qualità dell’alimentazione e qualità dell’attività respiratoria.

Per stare in buona salute bisogna mangiare e respirare bene!
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